venerdì 19 febbraio 2016

NOTTI D' ESTATE

Una pietra
addolcite le asperità
rotolando sul letto del fiume
abbandonata dall'onda di piena
acquietata di corse ad abbracci di mare.

Solitaria
come pietra preziosa
lucida.

Quella parte di montagna
che il tempo dissolve
e la pioggia e il vento
che versa nella valle pietre
come in un pozzo senza fondo

io sono.

Lasciato sul greto del fiume
a rimpiangere tempi
e lucori di tramonti colorati
e di albe
che sciolgono l'azzurro profondo
di notti di estati stellate

a riflettere il sole.



(Inedita  tutti i diritti riservati secondo le leggi vigenti.

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